Un piano per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione di una vera e propria rete nazionale di percorribilità ciclistica. Sono questi i contenuti principali del Piano generale della mobilità ciclistica approvato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato (disegno di legge n.2977).
Il provvedimento punta a favorire lo sviluppo della mobilità in bicicletta su tutto il territorio nazionale. Verrà creata, in sostanza, una grande rete ciclabile nazionale, definita “Bicitalia”, verranno messe a punto nuove norme in materia di sicurezza stradale per i ciclisti. Negli aeroporti e nelle stazioni vverranno introdotti i “biciplan“. L’obiettivo del Piano generale della mobilità di ciclista sarà quello di incentivare al massimo l’utilizzo della bicicletta in tutta la pensiola. Un piano su cui da tempo aveva puntato Confindustria ANCMA – insieme a FIAB, FCI e tante altre associazioni del mondo bici – per la prima volta, infatti, vengono le basi per uno sviluppo organico e pianificato della mobilità ciclistica sulle nostre strade.

UN PUNTO DI SVOLTA PER LE AZIENDE ITALIANE DI BICICLETTE
Le nuove disposizioni approvate dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato rappresentano unimportante punto di svolta per le aziende italiane produttrici di biciclette: un comparto a dir poco prezioso per il nostro paese che produce un fatturato di 1 miliardo di euro e vede oltre 12mila impiegati.
Gli ultimi dati sul mercato delle ruote, inoltre, parlano di un bilancio positivo per 66 milioni di euro e una forte crescita nella vendita delle e-bike. Anche il mercato delle biciclette tradizionali, nell’ultimo biennio, è cresciuto del 2%.

Decisamente positivo il commento di Andrea dell’Orto, presidente di Confindustria ANCMA, sul nuovo piano nazionale dedicato alle biciclete: “Grazie alle due ruote l’industria italiana può offrire un significativo contributo all’economia del Paese e alla sostenibilità ambientale dei trasporti. Nella prossima legislatura ci aspettiamo che Governo e Parlamento diano continuità al lavoro intrapreso a favore della bicicletta e mettano anche in campo misure concrete per lo sviluppo della mobilità a 360°”.